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Come finanziare la formazione sulla sicurezza: fondi interprofessionali e INAIL

La formazione dei lavoratori è un obbligo del datore di lavoro e si fa in orario di lavoro, senza costi per chi la riceve (art. 37 D.Lgs. 81/08). Ci sono però tre canali da conoscere: i fondi interprofessionali, che possono pagare i corsi; la riduzione del tasso INAIL per prevenzione, che premia gli interventi in più rispetto agli obblighi; il Bando ISI, che finanzia investimenti ma non la formazione. Ecco cosa dicono le fonti ufficiali.

Aggiornato il 1 novembre 2026

Quiz pronti per le tue squadre

Si giocano dal vivo a squadre o al proprio ritmo: i partecipanti rispondono dal telefono con un codice, senza app. Ogni scheda mostra domande e opzioni; la risposta corretta si vede giocando.

Fondi interprofessionali: il canale per pagare i corsi

I fondi paritetici interprofessionali (art. 118 della L. 388/2000) finanziano la formazione continua delle imprese che aderiscono. Si alimentano con il contributo obbligatorio dello 0,30% della retribuzione (art. 25 L. 845/1978), che l’INPS riscuote e trasferisce al fondo scelto dall’azienda. L’elenco dei fondi è sul sito del Ministero del Lavoro.

  • Adesione: si fa nella denuncia UniEmens. Per Fondimpresa si sceglie il codice FIMA e si indicano i dipendenti soggetti allo 0,30%; il fondo dice che l’adesione non ha costi aggiuntivi e non va rinnovata.
  • Conto formazione: Fondimpresa accantona sul conto dell’azienda il 70% del suo contributo (80% su richiesta), da usare per piani formativi entro i due anni successivi all’accredito.
  • Avvisi: con il conto di sistema il fondo finanzia anche piani presentati su avvisi, con regole e scadenze proprie.

La formazione obbligatoria si può finanziare?

Dipende dal regime di aiuti. Le linee guida del Ministero del Lavoro (D.D. n. 227 dell’11/5/2026) dicono che sul conto collettivo la formazione obbligatoria per legge non è finanziabile quando si applica il Regolamento UE 651/2014 (art. 31), mentre è consentita con il regime de minimis. Un esempio concreto: l’Avviso Fondimpresa n. 4/2026 ha un catalogo «Sicurezza Obbligatoria» (formazione generale e specifica, preposti, aggiornamenti) coerente con l’Accordo Stato-Regioni 2025; chi lo usa deve optare per il de minimis, e i piani si presentano dal 1° al 22 dicembre 2026. Ogni fondo e ogni avviso hanno le loro regole: chiedi al tuo fondo prima di iniziare.

INAIL: la riduzione del tasso per prevenzione

Con il modello OT23 l’azienda che ha realizzato interventi di prevenzione in più rispetto agli obblighi di legge può ottenere una riduzione del tasso medio di tariffa, dal 5% al 28% secondo la dimensione. Una sezione intera del modello riguarda formazione, addestramento e informazione. Percentuali, requisiti, scadenza e una stima: riduzione del premio INAIL con l’OT23.

Bando ISI: investimenti sì, corsi no

Il Bando ISI 2025 dell’INAIL (600 milioni, domande dal 13 aprile al 28 maggio 2026) dà contributi a fondo perduto fino al 65% delle spese (80% per l’asse 1.2), fino a 130.000 euro per progetto, per investimenti in sicurezza. Tra le spese non ammesse l’avviso elenca espressamente la «formazione dei lavoratori». Avvisi, modelli e regole cambiano ogni anno: controlla le condizioni in vigore sul sito dell’ente prima di contare su un contributo o su una riduzione.

Cosa tenere pronto, in ogni caso

Fondi e INAIL chiedono prove: programmi, registri presenze firmati, materiali, esiti. Tienile dal primo giorno. Un quiz a squadre a inizio turno coinvolge le persone (vedi giochi sulla sicurezza sul lavoro); la modalità Verifica aggiunge risposte nominative e un report PDF da archiviare con il resto della documentazione.

Altri quiz utili per questo corso

Fallo con i tuoi lavoratori: 14 giorni di prova gratuita

Prova gratis per 14 giorni il piano Formatore, senza carta di credito: modalità Squadre per i quiz tra reparti o turni, in cui ogni squadra vale la media dei punti dei suoi componenti, e modalità Verifica con risposte nominative, una soglia che scegli tu e un report PDF con le risposte, la percentuale e l’esito di ognuno, fino a 150 persone per sessione. Ogni turno può fare lo stesso quiz al proprio ritmo entro una scadenza, con tutte le risposte in un unico report. Trasforma le tue procedure in quiz: carichi un PDF o un file Word (fino a 5 MB) o incolli il testo, l’IA propone le domande e tu le rivedi; i quiz possono restare privati, visibili solo alla tua azienda. Gruppi più grandi: piano Ente, fino a 500 persone per sessione e più formatori. Più sedi o quiz scritti da noi: Company / Enterprise, su preventivo. Quizhat documenta la formazione che fai: non la sostituisce e da solo non dà diritto a nessuna riduzione o finanziamento.

Senza carta di credito. Disdici quando vuoi.

Domande frequenti

La formazione sulla sicurezza dei lavoratori si può finanziare con i fondi interprofessionali?

Sì, a certe condizioni. Le linee guida del Ministero del Lavoro (maggio 2026) ammettono la formazione obbligatoria per legge con il regime de minimis, non con il Regolamento UE 651/2014. Ogni fondo e ogni avviso hanno regole proprie.

Quanto costa aderire a Fondimpresa?

Fondimpresa dice che l’adesione non comporta costi aggiuntivi: l’azienda destina al fondo il contributo dello 0,30% che versa già all’INPS, scegliendo il codice FIMA nella denuncia UniEmens.

Il Bando ISI INAIL finanzia i corsi di formazione?

No. L’avviso ISI 2025 elenca la formazione dei lavoratori tra le spese non ammesse a finanziamento: il bando sostiene investimenti come macchine, impianti e modelli organizzativi.

La formazione dà diritto alla riduzione INAIL?

Non da sola. Il modello OT23 premia interventi aggiuntivi rispetto agli obblighi di legge, tra cui alcuni di formazione e addestramento, insieme ai requisiti di regolarità contributiva e di rispetto delle norme di prevenzione.

Quizhat è finanziabile o riconosciuto da INAIL e fondi?

Quizhat non ha nessun legame con INAIL, Ministero o fondi interprofessionali. Documenta la formazione che fai con quiz, risposte nominative e report; il finanziamento dipende dalle regole dell’ente.

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