Molta formazione si perde in silenzio: si firma il registro e si guarda l’orologio. Un quiz breve, giocato reparto contro reparto, cambia la stanza. Ognuno risponde dal proprio telefono, la classifica si muove e le risposte sbagliate dicono cosa riprendere. Quando serve una prova, lo stesso quiz diventa una verifica nominativa con il suo report.
Il quiz a squadre di cinque minuti
- Un tema, da cinque a otto domande, a inizio turno o alla fine di una riunione di reparto.
- Squadre per reparto, turno o sede. Nella modalità Squadre ogni squadra vale la media dei punti dei suoi componenti: una squadra di 4 può battere una di 12.
- Commenta ogni risposta. Dopo ogni domanda compare la spiegazione; nei nostri quiz c’è anche l’articolo da cui viene.
- Turni che non si incontrano fanno lo stesso quiz al proprio ritmo entro una scadenza, e tutte le risposte finiscono nello stesso report.
Per iniziare: i quiz su obblighi e diritti e sulla segnalazione dei pericoli qui sotto.
Gioco o Verifica
Il gioco serve a coinvolgere: soprannomi ammessi, punti per la velocità, nessuna pressione. Quando ti serve una prova usa la modalità Verifica (piano Formatore): ognuno risponde con nome e cognome, scegli la soglia e scarichi un report PDF con le risposte di ogni persona, la percentuale, l’esito e una colonna per le firme.
Cosa chiede la legge, senza esagerare
Il datore di lavoro assicura a ogni lavoratore una formazione sufficiente e adeguata, in orario di lavoro e senza costi per lui (art. 37, commi 1 e 12, D.Lgs. 81/08); durata e contenuti li fissa l’Accordo Stato-Regioni del 17/04/2025. L’addestramento è una prova pratica fatta da una persona esperta sul luogo di lavoro, tracciata in un registro (comma 5). Il lavoratore deve partecipare ai programmi di formazione e addestramento (art. 20, comma 2, lett. h).
Un quiz a squadre non sostituisce il corso, né la sua verifica finale, né l’addestramento. Può servire dopo: l’Accordo 2025 (Parte IV §7) chiede al datore di lavoro di verificare l’efficacia della formazione durante il lavoro e cita, tra le modalità, i questionari al personale, le check list di osservazione e l’analisi degli infortuni e dei mancati infortuni. Strumenti e criteri li sceglie l’azienda in fase di progettazione, e i risultati si discutono nella riunione periodica.
Quiz sulle vostre procedure
Le domande migliori vengono dalle vostre procedure: il carrello elevatore, l’evacuazione, i DPI del reparto. Carichi il PDF o il file Word (fino a 5 MB) o incolli il testo, e l’IA propone le domande che rivedi prima che qualcuno le veda: 100 utilizzi dell’IA al mese con il piano Formatore, 500 con il piano Ente. Con i piani a pagamento i quiz possono restare privati. Con Company / Enterprise li scriviamo noi.
Premiare la conoscenza, non gli «zero infortuni»
Un premio alla squadra vincente va bene se premia quello che le persone sanno. Un premio legato ai «giorni senza infortuni» rischia di scoraggiare le segnalazioni, che invece sono un obbligo: il lavoratore segnala subito pericoli e guasti (art. 20, comma 2, lett. e). Premiate i punteggi dei quiz e le segnalazioni utili. Se raccogliete i mancati infortuni con una procedura, può contare anche per l’INAIL: vedi la riduzione del premio con l’OT23 e come finanziare la formazione.